Dopo aver finito di preparare il materiale didattico per un corso ASPP, una mia Cliente mi chiede di preparare un corso specifico in vista dell’aggiornamento quinquennale per lavoratori, incentrato sui videoterminali e l’ergonomia… Mi brillano gli occhi solo a leggere la mail!!
Non mi sembra vero. Leggo più volte la richiesta e SI! Finalmente la possibilità di fare un corso “specifico” e incentrato sull’ergonomia!
Rispolvero tutto il materiale del corso EPM a Milano e inizio a strutturare le slide.
E qui la parte più interessante: fare una valutazione puntuale (micro layout, ok è un termine tecnico…) ma soprattutto specifica per ciascuna postazione a videoterminale richiede moooolto ma mooolto più tempo (e soprattutto conoscenze) di quanto si possa immaginare!
“Lavori in ufficio? Beata te!” A chi lavora con il computer è mai capitato di sentirsi dire questa frase?!? O anche “Ma come fai a dire di avere mal di schiena, stai seduta tutto il giorno?!?”
Beh iniziamo a sfatare un po’ di leggende metropolitane.
1) Lavorare in ufficio vuol dire armonizzare una postazione di lavoro tenendo conto di:
Testo Unico per la Sicurezza (per gli amici 81/2008)
Microclima (UNI EN ISO 7730:2006)
Illuminazione (UNI 12464:2011), in cui i parametri da valutare sono forse di più rispetto al microclima:
- Illuminamenti,
- distribuzione delle luminanze,
- uniformità,
- abbagliamento (UGR),
- direzione della luce,
- indice di resa cromatica,
- temperatura di colore,
- Flickering (sfarfallio dell’immagine sullo schermo);
- controllo della luce naturale
E non abbiamo ancora detto nulla sulla postazione vera e propria…
Infatti a questo punto vanno verificate le dimensioni dell’area di lavoro (tenendo conto di eventuali arredi, accesso alla postazione di lavoro, passaggi tra una postazione e l’altra, etc.).
Solo a questo punto entrano in campo le nome UNI EN ISO 9241 (Progettazione ergonomica delle postazioni di lavoro), UNI EN 527-1 (dimensionamento tavoli da lavoro e scrivanie), UNI EN 1335-1 (Sedia da lavoro per ufficio).
Sapevate che le sedie per ufficio sono di tre categorie? A, B e C.
Abbiamo finito?!? No, a questo punto occorre valutare le posture statiche incongrue per determinare il carico sedentario (per sfatare una volta di più la leggenda metropolitana che il lavoro in ufficio non fa venire mal di schiena…).
Per chi lavora in ufficio quando vi siederete la prossima vola al PC, pensate a quante variabili occorre far fronte per garantire il benessere in termini di salute.
E tu hai la postazione a norma?!?
A seguire suggerimenti e indicazioni anche per chi usa i tablet o i notebook… Continua a seguirmi ?. Per adesso BUONE VACANZE!!!
– Katia Nadalini –

