Simulazioni emergenza sanitaria
Studio Nadalini propone di integrare le tradizionali prove di evacuazione con simulazioni dedicate agli scenari di emergenza sanitaria, progettate sulla base delle caratteristiche e delle esigenze specifiche di ogni azienda.
Le simulazioni possono riguardare diversi scenari, tra cui infortuni sul lavoro, malori improvvisi, cadute o traumi, arresti cardiaci con eventuale utilizzo del DAE, ustioni, schiacciamenti, esposizioni accidentali e altre situazioni coerenti con la realtà operativa dell’organizzazione.
Ogni attività viene costruita in modo personalizzato
L’obiettivo è ricreare uno scenario realistico che permetta di verificare la capacità di riconoscere tempestivamente l’evento, l’attivazione dei soccorsi interni ed esterni, la gestione della comunicazione tra le figure coinvolte, il recupero e il corretto utilizzo dei presidi disponibili, l’eventuale impiego del DAE, la corretta esecuzione delle manovre di primo soccorso, il coordinamento tra gli addetti e i lavoratori, nonché i tempi complessivi di risposta.
Al termine della simulazione viene predisposto un verbale dedicato, nel quale vengono documentati lo scenario simulato, i soggetti coinvolti, i tempi di intervento, i comportamenti osservati, le manovre correttamente eseguite, le eventuali criticità emerse e le indicazioni di miglioramento. Tale documentazione può essere integrata nel Piano di Emergenza Interno, contribuendo a renderlo uno strumento sempre più concreto, aggiornato e aderente all’effettiva organizzazione aziendale.
Un'attenzione particolare...
…è rivolta anche alle aziende che non sono soggette all’obbligo di predisporre il Piano di Emergenza o di svolgere le relative esercitazioni. Ai sensi del D.M. 2 settembre 2021, tale obbligo riguarda specifiche casistiche, tra cui i luoghi di lavoro con almeno dieci lavoratori, quelli aperti al pubblico con presenza contemporanea di oltre cinquanta persone e le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi previsti dal D.P.R. 151/2011.
Anche quando non sussiste un obbligo formale, permane comunque la necessità di definire misure organizzative e gestionali per affrontare le emergenze, riportandole nel Documento di Valutazione dei Rischi o nelle procedure standardizzate, ove applicabili.
Anche nelle realtà dove non esiste un obbligo normativo di svolgere simulazioni strutturate, è utile porsi alcune domande:
- Chi interviene in caso di malore o infortunio?
- Chi effettua la chiamata ai soccorsi?
- Dove si trovano i presidi di primo soccorso?
- Il DAE, se presente, è facilmente raggiungibile?
- I lavoratori sanno come comportarsi?
- Gli addetti al primo soccorso sono preparati ad affrontare uno scenario realistico?
- E, soprattutto, i tempi di risposta sono realmente adeguati?