Convention Ambiente e Lavoro 2017…

Katia Nadalini relatrice

… ovvero cronaca di un’esperienza professionale.

Ieri ho avuto l’occasione di essere presente alla Convention di Ambiente Lavoro a Modena, come relatrice al seminario organizzato da Associazione Ambiente Lavoro sull’analisi del sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e delle posture.

Il mio intervento è stato inserito tra gli esempi applicativi dei metodi di analisi negli addetti agli scavi archeologici, già presentato al nono seminario internazionale di Rimini del 2016 ed addirittura pubblicato sul volume di Dossier Ambiente. E’ stata un’esperienza a dir poco emozionante (come del resto lo era stato il seminario di Rimini!), ma soprattutto gratificante dal punto di vista professionale. Vedere il proprio nome sulla locandina a fianco di nomi di professionisti riconosciuti a livello mondiale fa un certo effetto… Arrivi addirittura a pensare che forse, tutto sommato, in questi ultimi anni, ho investito bene sulla mia professione. Penso anche (scusate la modestia!) di essere pure brava nel mio mestiere! Pur mantenendo la costante consapevolezza che c’è sempre da imparare e l’umiltà di chi sa di doversi comunque mettere sempre in discussione e di non potersi permettere di sedersi come si dice, sugli allori.

Ma come sono arrivata a questo meraviglioso riconoscimento? Ho accettato una sfida iniziata nel 2014 quando un potenziale cliente mi ha gentilmente fatto notare che non avevo mai partecipato ad una formazione specifica sull’ergonomia (come invece lui aveva fatto) tenuta dai fondatori del metodo OCRA (movimenti ripetitivi per chi non fosse del mestiere). Sono tornata in ufficio, devo dire abbastanza risentita; ho però cercato in rete maggiori informazioni ed ho trovato quanto mi era stato fatto notare: un percorso specifico sull’ergonomia che sarebbe iniziato nel 2015 a Milano.

Era un notevole investimento economico per me, ma a quel punto la “bomba” si era innescata. Dovevo ottenere quella qualifica professionale! Alla fine del percorso i docenti (relatori insieme a me nella giornata di ieri) comunicarono che per ottenere l’attestato di perfezionamento era richiesta una mini tesina su un’analisi di ergonomia a nostra scelta.

Di nuovo la vena competitiva che è in me si è risvegliata: volevo presentare un progetto su un’attività che non fosse la classica valutazione, ma che fosse qualcosa di diverso.  Un corso di formazione fatto ad un gruppo di bravissimi archeologi, mi ha dato l’idea! Da allora sono arrivata fino a qui: relatrice al seminario internazionale di Rimini, certificazione della professione di esperta in rischio da sovraccarico biomeccanico, pubblicazione della tesina su Dossier Ambiente, convention di Modena….e prossimamente il volume sarà pubblicato su una rivista specializzata oltreoceano, negli Stati Uniti…

Cosa mi riserverà il futuro? Chi può dirlo! Quello che oggi so è che sono arrivata dove mai avrei immaginato di arrivare, ma so anche che non sarà certo un punto di arrivo! L’avventura continua…

 

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