E tu a quale eroina vorresti assomigliare?

Sembra il titolo di un tema (o saggio breve come lo chiamerebbero oggi) da svolgere durante l’ora di italiano alle superiori. Se me lo avessero chiesto da bambina, probabilmente avrei risposto ad una bellissima e gettonatissima principessa Disney! Alle superiori i gusti cambiano, c’è spesso una certa base di incertezza nell’identificarsi in un “mito”. Se avessi fatto questo tema alle superiori probabilmente avrei parlato di un mito della musica pop, una “star”, un’icona della bellezza e del talento in ambito dello spettacolo…

Già anni dopo, il focus era cambiato: adoravo ed adoro Oriana Fallaci, Rita Levi Montalcini, Maria Montessori…persone che hanno costruito carriere importanti, hanno ottenuto risultati nel mondo del lavoro eccellenti.

E se dovessi scriverlo oggi?

Beh oggi, rimangono le mie eroine della cultura, ma senz’altro parlerei di LILIAN EVELYN MOLLER moglie di Frank Gilbreth, nata il 24 maggio 1878, ad Oakland, California.

Foto di Lillian Moller Gilbreth
Foto di Lillian Moller Gilbreth

Chi è costei? Fino a qualche tempo fa onestamente ne ignoravo l’esistenza (ammetto la mia ignoranza!). Questa donna di grande talento è stata un ingegnere, dirigente d’azienda e psicologa statunitense, una tra le prime donne a svolgere l’attività per cui aveva studiato.

Pioniere dell’ERGONOMIA, fu tra i primi ad occuparsi degli effetti della fatica e della mancanza di sonno sugli operai.

Fu una delle prime donne a combinare CARRIERA e FAMIGLIA (ha avuto 12 e sottolineo 12, figli! Donna hai tutta la mia stima!); fu un Inventrice, autrice e psicologa industriale.

 

Iniziò a lavorare a fianco del marito, ma con una propria identità ed una propria autonomia.

Brevettò molti apparecchi da cucina, Migliorò la progettazione di cucine (intervistando 4000 donne per (intervistando 4000 donne per progettare l’altezza adeguata per i fornelli). Cercò di applicare i metodi di business all’economia domestica e all’amministrazione della casa.

 

Lilian focalizzò la sua attenzione sul LAVORO DOMESTICO, convinta che questo potesse invogliare le aziende ad ascoltare i consigli di un ingegnere donna… se parlava di lavori domestici.

“Se l’unico modo per entrare nel campo di un uomo era attraverso la porta della cucina, è così che lei entrò”.

Scrisse un libro nel 1914 dal titolo “Psicologia del management”. In questo libro afferma un principio fondamentale: «Non si è capito che, chiunque debba andarsene per il mondo, ha bisogno di tutte le cognizioni possibili sull’attività della mente umana, al fine non solo di dare, ma anche di ricevere le informazioni col minor dispendio e spreco di energie”. Fu pubblicato solamente con le sue iniziali, perché gli editori erano convinti che nessuno avrebbe acquistato un libro di management scritto da una donna!

L’attività consulenziale dei Gilbreth iniziò partendo dagli studi sull’Organizzazione Scientifica del Lavoro: lei si concentrava sugli aspetti manageriali, lui invece su quelli tecnici, ma i loro ruoli erano fortemente intercambiabile. Il Loro obiettivo era aumentare la comodità e la sicurezza degli operai e contribuire a rendere più efficiente ed efficace il lavoro.

Apportarono grandi innovazioni alle tecniche di analisi, che per noi oggi sono una prassi normale:

  • l’innovazione sullo studio dei tempi e dei movimenti
  • un approccio il più possibile basato sull’ergonomia
  • l’uso delle tecniche cinematografiche per l’analisi del lavoro: riprese filmate di tempi e movimenti lavoro
  •  l’introduzione, su suggerimento di Lilian, della statistica nell’analisi dell’organizzazione del lavoro
  • l’individuazione dei micro movimenti nello svolgimento dei compiti e la loro importanza nella produttività

L’azione del lavoratore veniva ripresa da apparecchi che permettevano di riprodurla in maniera scandita (MICRO -MOTION FILMS), in modo tale da individuare i punti deboli, i gesti ripetuti o incerti, controproducenti per l’efficienza.

Benché le aziende riconoscessero la sua preparazione sugli “studi del movimento”, alla morte del marito non le rinnovarono il contratto perché RESTAVA pur sempre UNA DONNA .

Fu considerata anche una delle 12 donne possibili CANDIDATE ALLA CASA BIANCA.

Morì a Phoenix, Arizona il 2 gennaio 1972 all’età di 94 anni.

Ecco, oggi se dovessi scegliere un modello, sceglierei te Lilian!

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